Dove aprire un’attività in franchising? 5 criteri per scegliere la zona giusta

Aprire un’attività in franchising non significa soltanto scegliere il brand con cui affiliarsi: il luogo in cui decidi di collocare il tuo punto vendita o HUB è una variabile che può determinare il successo o il fallimento del progetto. Non basta affidarsi all’intuito o al “mi piace quella zona”: serve un’analisi precisa, basata su dati concreti e criteri oggettivi. Ecco i 5 aspetti fondamentali da valutare prima di firmare il contratto.

 

1. Presenza di target potenziale

Ogni franchising ha un pubblico di riferimento: famiglie, professionisti, studenti, piccoli imprenditori. Prima di scegliere una zona, chiediti: il mio target è presente qui? Non è sufficiente guardare al numero di abitanti: conta il profilo demografico, le abitudini di consumo e la compatibilità con i servizi che intendi offrire. Aprire un punto in un’area “fuori target” significa partire già in salita.

 

2. Concorrenza diretta e indiretta

Analizzare i competitor è essenziale, ma spesso ci si limita a guardare le attività che offrono esattamente lo stesso servizio. In realtà, anche la concorrenza indiretta influisce. Una tabaccheria che vende ricariche e servizi digitali, una posta privata, un minimarket con servizi accessori: tutti possono intercettare parte del tuo pubblico. Più che la quantità di concorrenti, conta la loro qualità e la loro capacità di fidelizzare i clienti.

 

3. Densità e flusso pedonale

Un negozio o un HUB vive della presenza reale di persone. Valutare il flusso pedonale non significa fermarsi a un’impressione, ma analizzare i dati: quante persone passano lì ogni giorno? In quali fasce orarie? Ci sono scuole, uffici, fermate di trasporto pubblico, centri commerciali che alimentano il movimento? Una strada centrale ma “vuota” rischia di rendere vano anche il format più solido.

 

4. Costi e potenziale di crescita

Il costo di un locale varia molto a seconda della zona. Aprire in una location più economica può sembrare vantaggioso, ma senza un bacino di clienti adeguato i risparmi iniziali diventano una perdita nel lungo periodo. Al contrario, una zona più costosa può offrire grandi ritorni se sostenuta da flussi e domanda reale. La valutazione economica deve essere realistica: meglio un investimento sostenibile che una spesa che mette in crisi già dal primo anno.

 

5. Esclusività territoriale

Molti franchising offrono un’esclusiva per zona, impedendo l’apertura di altri punti affiliati nello stesso territorio. È un aspetto da chiarire subito: la tua area è già coperta? Hai garanzie di protezione? In caso contrario, potresti trovarti a competere con un altro punto del tuo stesso network. L’esclusiva territoriale non è solo un vantaggio competitivo: è una tutela dell’investimento che stai per fare.

 

Scegliere con metodo, non con istinto

Aprire un’attività nel posto giusto non è questione di fortuna, ma di metodo. Fermarsi a un’impressione o a un gusto personale può costare caro. Al contrario, studiare i dati, osservare i flussi e conoscere il contesto permette di trasformare una buona idea in un’attività che funziona davvero.

Quando si parla di franchising, scegliere la zona giusta è il primo vero atto vincente.

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